L’Avocado: come si mangia e benefici per la salute

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Avocado come si mangia

L’Avocado è un frutto prezioso, della famiglia delle Lauraceae, originario dell’America Centrale; apporta molti benefici quali, ad esempio, il rallentamento dell’invecchiamento cutaneo e lo smaltimento dei cuscinetti adiposi e del colesterolo in eccesso nel sangue. In questo articolo scopriremo molte altre proprietà tipiche di questo frutto esotico, utilizzato soprattutto nell’alimentazione anglosassone e consigliato nella famosa Dieta a Zona.

Le proprietà nutritive dell’avocado

Analizzando le proprietà nutritive dell’avocado, sicuramente ci si accorge ben presto che si tratta di un frutto ricco di grassi e di proteine. In 100 grammi di polpa (nemmeno un avocado) ci sono 2 grammi di proteine, 15 grammi di lipidi e ben 160 kcal. E’ un alimento particolarmente calorico per far parte della famiglia dei frutti, quindi va consumato, visti i suoi benefici, ma con parsimonia.

La polpa di avocado è altresì ricca di vitamine e di sali minerali, tra i quali spiccano il potassio, il ferro, il calcio, il fosforo, il magnesio, lo zinco e il manganese. Tanti anche gli antiossidanti come il beta-carotene e la luteina. L’avocado è ampiamente utilizzato anche per curare la stipsi grazie al suo importante contenuto di fibre.

Perché fa bene – avocado in cucina

Questo frutto particolarmente ricco di acidi grassi Omega-3 e di acido grasso linoleico (i grassi buoni per l’organismo) riesce a rallentare la formazione di eccessivo colesterolo nel sangue, favorendo quindi la circolazione arteriosa e controllando la pressione sanguigna. Di ricette con avocado ce ne sono davvero tante, tutte gustose e interessanti, anche se più tipiche di una cucina di stampo americano. Per sapere come si prepara l’avocado, consigliamo la lettura di questa ricetta.

Tra i vari benefici analizzati negli ultimi anni sulla polpa di avocado, ne segnaliamo alcuni davvero importanti:

  • proprietà antitumorali – l’avocado fa parte degli alimenti antitumorali per eccellenza grazie alla presenza massiccia di antiossidanti, tra i quali la vitamina E e la vitamina A, che contrastano costantemente i radicali liberi che sprigiona l’organismo
  • proprietà antidepressive – questo frutto grazie ai suoi componenti riesce a contrastare la depressione e ad innalzare l’umore
  • proprietà antinfiammatorie – le vitamine in esso contenute combattono le infezioni che si instaurano nell’organismo a nostra insaputa
  • proprietà anti anemiche – il ferro combatte l’anemia e la vitamina C favorisce il suo assorbimento
  • proprietà coagulanti – la vitamina K favorisce la coagulazione del sangue
  • proprietà dimagranti – sembra un controsenso, viste le notevoli calorie dell’avocado, ma tale frutto è ricco di grassi monoinsaturi che hanno la facoltà di smaltire i tessuti adiposi in eccesso, soprattutto nella zona addominale e di abbassare i trigliceridi nel sangue; controlla i livelli di zuccheri nel sangue evitando quindi i picchi di glicemia, nemici della linea e grandi alleati del diabete di tipo 2

Avocado come si mangia

Le numerose proprietà benefiche di questo frutto non devono portare ad una sorta di ‘abbuffata’. Bisogna fare in modo di inserire l’avocado all’interno di una dieta variegata, come proposto, ad esempio, nel menu settimanale della Dieta a Zona tradizionale, oppure in quello mediterraneo. Ma quindi, come si mangia l’avocado? Quanto bisogna mangiarne? La polpa del frutto è tenera e di facile preparazione soprattutto come insalata di avocado e qualche altro ingrediente, possibilmente proteico. Anche il seme può essere utilizzato, facendolo bollire per creare una tisana, o schiacciandolo e aggiungendolo a zuppe o a quello che ci suggerisce la fantasia. L’avocado va consumato maturo: il frutto acerbo non ha ancora tutte le proprietà precedentemente elencate.

Avocado controindicazioni

Questo frutto è particolarmente ricco di potassio, un minerale che può arrecare disturbo nei soggetti che presentano un’insufficienza renale. L’allergia all’avocado è decisamente rara, ma alcune persone potrebbero soffrirne.