Terme romane: dove provare l’antica tradizione

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Un’antica tradizione, un’abitudine della quotidiana dei nostri antenati, le terme romane sono un’esperienza che, ancora, possiamo provare al giorno d’oggi. Non così diffuse come nel passato, ecco come si sono evolute e dove sono presenti le moderne strutture.

Le terme romane nell’antichità

Le terme nel passato erano molto più diffuse che al giorno d’oggi. Concepite come un vero e proprio luogo d’incontro e di benessere, erano frequentate da persone di entrambi i sessi e di tutte le classi sociali: bisogna, però, sottolineare che, solitamente, queste erano suddivise in due grandi aree, una, più modesta, per il popolo e un’altra, sicuramente più lussuosa e accogliente, dedicata esclusivamente ai patrizi. L’entrata, gratuita o a un costo davvero basso, permetteva di godere di tutte le attività qui incluse: nelle strutture più lussuose, infatti, oltre al complesso vero e proprio, si potevano trovare anche biblioteche, negozi e teatri, oltre ad abbellimenti di vario genere.

Il percorso alle terme si strutturava essenzialmente in tre stanze differenti, il frigidario, il tiepidario e il calidario: il primo era un luogo chiuso con vasche di acqua fredda, seguito da una via di mezzo e il percorso terminava con vasche di acqua calda. Ma non era tutto qui: erano, infatti, presenti anche vasche per nuotare, saune, palestre, oltre a tutta una serie di spazi extra, come spogliatoi o sale in cui pulirsi.

Le terme romane oggi

Con il passare dei secoli, però, le terme romane vennero pian piano abbandonate, complici gli alti costi per mantenere queste strutture, il loro ambiente generale (le nudità, infatti, non erano ben viste in tarda epoca cristiana) e l’arrivo di altre civiltà. Solo negli ultimi decenni, però, con la riscoperta passione per i centri benessere, le vecchie terme romane stanno ritornando alla luce: riprendendo, infatti, alcuni dei loro aspetti principali, in varie località sono sorti luoghi in cui si possono trovare vere e proprie strutture dedicate alla salute e al relax.

Le terme romane di oggi, però, hanno perso tutto il loro significato sociale dell’antichità e vengono utilizzate sopratutto per curare alcune patologie, come artrosi, problemi vascolari o respiratori e dermatiti.

Da Bath a Bormio e Monfalcone, ecco dove trovarle

Se i centri benessere che offrono sauna, bagno turco, vasche calde e fredde o altri trattamenti derivati da questa antica tradizione sono diventati ormai una quotidianità per tutti noi, con la loro presenza in ogni città e frequentati sempre da più persone, le terme romane sono, invece, più rare. Costruite vicino alle rovine di quelle antiche, però, hanno in molti casi perso il loro splendore e significato, anche se le loro acque termali continuano ad attrarre numerose persone.

Tra le più famose, indubbiamente, quelle di Bath, in Inghilterra, dove nel 79 d.C. Vespasiano costruì le sue celebri terme romane che ora sono diventate meta turistica sia per le sue rovine che per le sue nuove strutture, o, in Italia. Qui, tra le tante troviamo quelle di Bormio, con la sua grotta che veniva già usata in epoca pre romana o quelle di Monfalcone, riaperte al pubblico nel dicembre 2013 dopo otto anni di lavori.

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