La psicologia di una mamma: cosa si prova ad avere un bimbo

837
Donna in gravidanza

Anche tu, come ogni donna, hai vissuto una fase di vita in cui sei diventata mamma, momento in cui hai subito un’evoluzione sia fisica che psicologica, la quale ha rappresentato, per te, un cambiamento profondo ed interiore.


Nel momento in cui nasce il tuo primo figlio, come donna vivi essenzialmente due cambiamenti: uno pratico, che riguarda proprio la quotidianità, nella quale scoppia all’improvviso un insieme di compiti da assolvere, con un incremento notevole di responsabilità e di impegni; uno soggettivo e personale, che invece riguarda le emozioni che provi verso te stessa e la tua nuova condizione di mamma, sensazioni contrastanti che possono minare la bellezza di un momento così magico che, però, va a stravolgere tutte le tue abitudini e tutto quello che era stata la tua vita.

Potresti provare qualcosa di molto simile allo smarrimento, perché inizialmente sarai sopraffatta da momenti in cui si alternano sentimenti di tristezza e di ansia per il timore di non essere in grado di sostenere la nuova condizione di mamma, a momenti di spaesamento totale per la perdita dei pilastri della tua vita precedente, che venendo meno ti rendono insicura ed instabile.

Queste emozioni contrastanti possono indurti a provare un senso di inadeguatezza come mamma, mettendoti in uno stato di crisi e facendo diventare un momento meraviglioso della tua vita, un vero e proprio disorientamento.

Quello della maternità è un momento della tua esistenza tanto delicato quanto fragile e sensibile, per cui affronta questo grande cambiamento accogliendolo e valorizzandolo in modo sano, se necessario con l’aiuto di figure professionali adeguate o delle persone che ami.

Per aiutarti a prevenire i rischi legati al disorientamento della tua prima volta come madre, è fondamentale che tu sia prima di tutto preparata e consapevole, non spostando troppo il centro dell’attenzione sul tuo bambino, ma mantenendolo anche su te stessa, visualizzando i tuoi bisogni di donna, oltre a quelli di madre e garantendoti la possibilità di un supporto esterno, qualora ne sentissi la necessità.