Inalatore per insulina, ecco il trattamento Afrezza per il diabete

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Inalatore insulina

D’ora in poi chi soffre di diabete e, ormai, deve assumere l’insulina durante i pasti, può ricorrere a una grande novità, uno speciale inalatore, appena approvato dalla FDA americana (Food and Drug Administration), da sostituire alle normali terapie. Il trattamento Afezza, questo il suo nome, è stato sviluppato dall’azienda californiana MannKind ed è una terapia che, solo in parte, va a sostituire quelle tradizionali.

Che cos’è
Il farmaco si presenta sotto forma di polvere ad azione rapida: proprio per questo lo si deve usare solo durante i pasti, prima di mangiare o entro i primi 20 minuti dall’inizio del pranzo, per far sì che i tassi glicemici non varino troppo con l’assunzione del cibo.

Si tratta di una terapia, pensata appositamente per i pazienti affetti da diabete melito, che non va a sostituire nella loro totalità le normali iniezioni: alternandosi a quest’ultime, si presenta come un metodo di somministrazione sicuramente differente e più pratico.

Chi non lo può usare?
Non tutti, però, potranno utilizzare il nuovo inalatore per insulina: alcune, sono, infatti, le controindicazioni che non devono, in alcun modo, essere sottovalutate. Chi, ad esempio, soffre d’asma, di problemi legati alla respirazione o, ancora malattie croniche polmonari deve, assolutamente, non ricorrere a questa nuova tipologia di terapia, così come i fumatori. Ovviamente in quanto ancora allo stato di nuova terapia non si hanno risultati su effetti nocivi a lungo termine, su bambini o sul sistema cardiovascolare, fattori che sono, al momento, ancora in fase di ricerca.

Lo studio e le novità
MannKind ha testato il suo inalatore per un periodo di circa sei mesi: nelle 24 settimane di studio, 1026 pazienti affetti da diabete di tipo 1 e 1991 da diabete di tipo 2 (per un campione totale di 3017 pazienti) hanno utilizzato il prodotto, le sue polveri e riportato l’efficacia del sistema.
Non è la prima volta in cui un’azienda tenta di promuovere sul mercato un inalatore per diabetici: ci aveva provato, nel 2006, Pfizer con la sua Exupera, dimostratasi, poi, un grave fallimento. Le dimensioni eccessive del prodotto e la difficoltà di utilizzo l’hanno fatta ritirare dal mercato con una perdita di quasi 3 miliardi di dollari.

Photo Credit: Youtube.com