Bagno turco: come trarre beneficio dal relax del vapore

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Di origini antiche, il bagno turco, conosciuto anche come Hammam (ovvero scaldare), è un’usanza che da sempre ha unito relax, benessere e, proprio come le terme romane, ha rappresentato un momento importante nella vita sociale delle persone. Ma come si fa un bagno turco? Tutti possono procedere al trattamento? Quali precauzioni è bene seguire?

Come prepararsi al bagno turco

La fase di preparazione al bagno turco è molto importante e non va assolutamente sottovalutata in quanto aiuta il corpo a trarre tutti i benefici del trattamento con il vapore. Innanzitutto è bene sapere che, per evitare malori anche lievi, lo stomaco non dovrebbe essere pieno: questo non vuol dire che bisogna presentarsi digiuni, fattore che potrebbe essere a sua volta negativo, ma che è consigliabile non aver mangiato troppo e, almeno, non aver introdotto del cibo da circa un’ora. È bene, invece, bere un bicchiere d’acqua anche poco prima del processo, per prevenire la disidratazione.

Per favorire una migliore eliminazione di tutte le tossine è poi bene massaggiarsi con un guanto di crine o, più semplicemente, farsi uno scrub su tutto il corpo per eliminare tutte le cellule morte, per poi passare qualche minuto sotto una doccia ben calda che, invece, favorirà una prima apertura dei pori.
Prima di iniziare e poi bene sapere che quella del bagno turco è una pratica adatta a tutti, con l’eccezione per chi soffre di alcune malattie cutanee o ha disturbi cardiocircolatori: in ogni caso e per ogni dubbio è sempre meglio rivolgersi al proprio medico curante che provvederà, eventualmente, a sconsigliare o meno il trattamento.

Il bagno turco

Dopo questi prime fasi si è così pronti a entrare nella stanza dedicata in cui avviene il vero e proprio bagno turco. Qui, ricordiamo, sia temperatura che umidità sono molto elevate: se la prima, infatti, ruota intorno ai quaranta e i sessanta gradi (è più calda nella parte superiore), la seconda può arrivare sino al 100% (anche se non scende mai sotto il 90%). È la combinazione di questi due elementi a determinare gli effetti benefici del trattamento: con il calore e il sudore, infatti, si vanno ad aprire i pori dell’epidermide andando, così, a eliminare tutte le tossine e a rendere più luminosa la nostra pelle.

Ma non si tratta solo di un fattore estetico: il bagno turco, infatti, aiuta anche il resto del nostro corpo a rilassarsi e a funzionare meglio. Sempre grazie al calore, infatti, i vasi sanguigni si dilatano con conseguente miglioramento della circolazione sanguigna: per aumentare questo effetto, però, è consigliabile, durante tutto il periodo del trattamento, rimanere sdraiati o, almeno, con le gambe un po’ sollevate.

E dopo?

È consigliato rimanere all’interno del bagno turco per un periodo di tempo che va dai dieci ai quindici minuti (senza mai superare i venti minuti), a seconda della tolleranza personale al calore, dopo i quali è bene uscire e fare un breve bagno o una doccia con acqua fredda: solo a questo punto è possibile rientrare all’interno della stanza di calore e riprendere il trattamento. Questo ciclo può essere ripetuto più volte, ma, alla fine, per migliorare il rilassamento, può essere utile un bel massaggio e un buon riposo cha andranno ad ampliare tutti i benefici ottenuti.

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